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L'internet dipendenza
a cura di Elisa Sandroni
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Salve sono psicologa specializzanda in terapia Cognitivo-Comportamentale e sto preparando una tesi sull'Internet Dipendenza. Volevo chiedervi se potete darmi dei suggerimenti relativi a testi, articoli o altro materiale sul trattamento di questa patologia.
Vi ringrazio |
Cara Manuela,
l'espressione Internet Addiction Disorder (Disturbo da Internet Dipendenza) venne introdotta nel 1995 dal dottor Ivan Goldberg, Psichiatra Americano.
I principali sintomi che caratterizzano l’I.A.D.da lui indicati furono i seguenti:
- Bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione;
- Marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet;
- Sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali;
- Necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale;
- Impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet;
- Dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;
- Continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.
Per quanto concerne le terapie ritenute più efficaci per curare la Internet dipendenza, sono sostanzialmente le stesse impiegate per gli altri tipi di dipendenza: tra esse la terapia cognitivo comportamentale, il tradizionale gruppo di supporto "dei 12 passi" e la terapia coniugale o familiare, a seconda dei casi. Negli Stati Uniti viene utilizzata anche la psicoterapia online, o per meglio dire il Counseling online. Tale pratica tuttavia è attualmente vietata in Italia agli psicologi, per disposizione del loro Ordine professionale, in attesa di una regolamentazione normativa.
Ti consiglio di andare a vederti il Modello cognitivo-comportamentale dell'utilizzo patologico di Internet (PIU) di Davis R.A (1999). Secondo questo modello, il PIU deriva da cognizioni problematiche unite a dei comportamenti che intensificano o mantengono la risposta disadattiva. La teoria sul PIU pone l'enfasi sulle cognizioni o i pensieri dell'individuo intesi come la fonte principale del comportamento anormale.Sebbene i sintomi più evidenti del PIU siano di tipo affettivo o comportamentale, l'Autore sostiene che i sintomi cognitivi del PIU possono spesso precedere e causare i sintomi affettivi o comportamentali, non viceversa.
In Italia, il centro di terapia strategica, che fa capo a Giorgio Nardone, si occupa anche del trattamento della dipendenza da internet.
Di seguito ti segnalo due libri che propongono due diversi tipi di trattamento della dipendenza da internet:
Perversioni in rete. Le psicopatologie da internet e il loro trattamento
Autori: Nardone, G. & Cagnoni, F.
Anno: 2002
Editore: Ponte alle Grazie
Costo: Euro 13,50
Descrizione
In questo libro gli autori applicano la Terapia Strategica in tempi brevi ad alcune patologie emergenti legate ad Internet. Il paziente è guidato a rompere gli schemi compulsivi che lo tengono intrappolato nella rete, per poter tornare alla vita reale.
Giochi pericolosi? Perché i giovani passano ore tra videogiochi online e comunità virtuali
Autore Ciofi Rolando; Graziano Dario
Prezzo € 16,00
Anno 2003
Editore Franco Angeli
Presentazione
Sempre più frequentemente gli adolescenti fanno parte di comunità virtuali, chattano, restano incollati ai videogiochi, parlano con linguaggi nuovi, usano codici propri. E noi adulti - genitori, psicologi, insegnanti, pedagogisti o quant'altro - restiamo sconcertati, incapaci di seguire una realtà che evolve a ritmi mai sperimentati in passato. Le domande che ci poniamo sono molte. Questo libro, realizzato da due psicologi, cerca di offrire una panoramica su "cosa succede" in Internet, in particolare nelle comunità virtuali legate ai videogiochi. L'esposizione è chiara e semplice, priva di eccessivi termini tecnici, e può essere compresa anche da chi non ha mai navigato in Internet.
Presi nella rete. Intossicazione e dipendenza da Internet
Autore: Young Kimberley S.
Prezzo: Euro 11,88
Anno: 2000
Edizioni: Calderini
Descrizione
Il libro esamina la dipendenza psicologica da Internet e ne considera gli effetti sugli individui e sui loro familiari. Frutto di uno studio condotto sul campo e durato tre anni, il volume descrive una realtà di cui si sta iniziando a parlare anche in Italia: connessioni sempre più lunghe, alterazione del ritmo sonno-veglia, chat, sesso virtuale, astrazione della realtà ecc. L'autrice propone un test di autoanalisi e suggerisce venti "strategie di disintossicazione" che permettano di integrare Internet nella propria vita senza per questo farsi fagocitare dal cyberspazio.
Links che puoi consultare per avere ulteriori informazioni:
Approfondimenti Bibliografici
AA.VV., 1998, La realtà del virtuale, Laterza, Bari
Cantelmi T. (1998). Fenomeni correlati all’Internet Addiction Disorder: prime esperienze in Italia, aspetti clinici e note critiche. Atti del Convegno ‘Le dimensioni virtuali nell’uomo
dall’immaginario ad internet’27-30 Aprile Roma, pp.315-328. ARFN, Frosinone.
Cantelmi T. e al., 2000, La mente in Internet. Psicopatologia delle condotte on-line, Padova, Piccin.
Goss S., Robson D., Pelling N. J., Renard D. E. (1999). The challenge of the internet, Counselling, February, 37-43.
Grohol J. M. (1997). The insider’s guide to mental health resources online. The Guilford Press, New York.
Lavenia G., " Introduzione alle nuove dipendenze on line" in M.Marcucci e M. Boscaro, Manuale di Psicologia delle Dipendenze Patologiche, L'Asterisco, Urbino 2004
Oliviero Ferrarsi A., Malavasi G., 2001, La maschera dei desideri. In Psicologia contemporanea, 166, 30-37.
Pravettoni G., Beria A., Guberti S., 2004, Internet: bisogno, paure , opportunità. In Psicologia contemporanea, 182, 58-64.
Pravettoni G., 2002, Web psychology Guerini, Milano
Spero di esserti stata di aiuto, buon lavoro.
Saluti. |
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titolo: L'internet dipendenza
autore: Elisa Sandroni
richiedente: Manuela
data di pubblicazione: 10/05/2006
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